• Francy

Intervista ai Vertical Dive che annunciano il nuovo Disco "Vertical Dive"

Una bella intervista con i nostri amici i Vertical Dive, siamo entrati nel cuore della loro vita artistica.

Ciao Vertical Dive Presentati ai lettori

Ciao Francesca e grazie dell’opportunità. La nostra storia è lunga, anche se tutto nasce negli ultimi 2 anni. Il progetto Vertical Dive comincia con un annuncio al quale risponde Alberto Bonso (voce) nel 2018. Da quel momento, con Nicola Mihailovic (chitarra), Nicola Begotto (basso) e Massimo Galeotti (batteria), parte il percorso che porta all’uscita del nostro primo disco lo scorso 24 dicembre.

Ora descrivi la band in 140 caratteri…..

Quattro anime in pena ed un progetto comune. Un nome che prendiamo come una missione ed una ricerca, costante, estenuante ma indispensabile.

Le prime incisioni che emozioni vi hanno dato?

Non essendo alle prime armi, tutti i componenti hanno avuto esperienze di incisioni in passato. Queste, però, sono state molto diverse. Una volta scritti i pezzi abbiamo avuto la necessità di fare una pre-produzione, avevamo bisogno di ascoltare quei brani con un atteggiamento critico. Molto brutalmente, dovevamo togliere la parte divertente, quella fisica dello strumento tra le mani e capire se quei pezzi funzionavano.

Cominciata la registrazione casalinga della pre-produzione ci siamo resi conto della qualità tecnica che potevamo ottenere. L’esperienza di Alberto come fonico di studio ha giocato un ruolo fondamentale in questo passaggio. “Possiamo fare tutto da soli!!!” ci siamo detti.

E così è andata, le tracce della pre-produzioni sono diventate le tracce del disco ed abbiamo costruito le sonorità passo passo. Vogliamo pensare di aver registrato un disco come facevano le band negli anni ‘80, quando passavano mesi dentro uno studio di registrazione. Certo… in versione più casalinga…

Quindi per tornare alla domanda, l’emozione preponderante è stata la sorpresa, quella di scoprire come pian pianino i pezzi prendevano la forma definitiva.

Quali artisti hanno influenzato la vostra scelta musicale?

Le nostre influenze sono svariate, ma la linea comune in tutti e quattro è l’hard rock ed il metal degli anni ‘80 e ‘90. Ma più di tutti sono gruppi come Foo Fighters, Muse e Stone Temple Pilots che nonostante siano nati in quegli anni, negli ultimi dischi hanno saputo rimanere al passo con i tempi e con le sonorità moderne.

Don Broco, Lower Than Atlantis e Royal Blood sono band più contemporanee che amiamo e da cui abbiamo preso spunto sia per scrivere che per dare una sonorità caratteristica al nostro disco.

Parlaci del vostro nuovo singolo, com’è nato?

“Wasted” è uno degli ultimi brani che abbiamo scritto. Nasce in una di quelle serate in sala prove quando hai sulle spalle il carico di stanchezza di una giornata di lavoro, un paio di birre in corpo e il rammarico per essere andato a letto troppo tardi il giorno prima. Quella stanchezza a volte assomiglia ad una sbronza. E’ un ricordo di quei pezzi che buttavamo su in macchina quando si torna alle 4 del mattina dopo una serata… diciamo “importante”...

Descrivi il vostro ultimo singolo con 3 parole ( sii critico se vuoi)

Ruvido, semplice, immediato

Ora Parlateci del nuovo disco!

Il disco che contiene i 3 singoli è uscito il 24 dicembre 2020 a mezzanotte (non ce ne voglia Babbo Natale se abbiamo provato a rubargli un po’ di notorietà...)

Da questo gennaio cominciamo a lavorare sul secondo disco. Speriamo di riuscire ad ultimare i lavori entro l’autunno del 2021… sempre se questo 2021 non assomiglia al 2020… In tutti i casi, cerchiamo di non fermarci mai, sappiamo già che dopo l’uscita del secondo disco cominceremo a lavorare sul terzo!

Lasciare l’Italia per vivere un’esperienza musicale all’estero?

Viviamo in un mondo sufficientemente globalizzato ed interconnesso per capire che si può essere ovunque nel mondo senza spostarsi da casa propria… nel nostro caso dal nostro studio. Stiamo cercando di avere un respiro internazionale sin da subito. Vorremmo non mettere confini alla nostra musica ne limiti alla provvidenza. Vorremmo arrivare a suonare in tutta Europa… Covid permettendo… Per ora purtroppo ci limitiamo ad aspettare che ci siano le condizioni per poter fare dei live. Di lì in poi cercheremo di portare la nostra musica ovunque possibile.

Se non foste musicisti sareste?

Saremo probabilmente quelli che trovate al bar di paese, col bicchiere di vino in mano, che si scagliano contro chicchessia, snocciolando teorie dal dubbio fondamento… ma piene di patos…

...Quindi non diverso da com’è ora, solo passeremmo molte più ore al bar invece di passarle in sala prove...

Salutate i nostri lettori e dedicateci una canzone che vi rappresenta.

Ringraziamo e salutiamo tutti i lettori di Independent Radio sperando che la nostra musica possa essere, anche solo per un momento, la colonna sonora di un pezzetto della loro vita.

Vorremmo dedicare “Cupid’s Dead” degli Extreme, che è stata la nostra prima cover ed è diventata il collante sonoro tra noi 4.

BIOGRAFIA

I Vertical Dive sono una band italiana formatasi alla metà del 2018. I membri sono: Alberto Bonso (voce e chitarra), Nicola Mihailovic (Chitarra), Nicola Begotto (Basso) and Massimo Galeotti (Batteria). Le loro influenze arrivano da differenti generi musicali, ma il progetto Vertical Dive trova il suo focus nell'hard rock, suonato con l'anima. Musica, testi ed immagini parlano in maniera coesa dell'incredibile complessità della realtà in cui viviamo, inconsistente ed affascinante allo stesso tempo. Il loro primo lavoro è un album omonimo, in uscita a mezzanotte del 24 dicembre 2020.

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